Trump critico con i leader militari: calma prima della tempesta
https://parstoday.ir/it/news/world-i117997-trump_critico_con_i_leader_militari_calma_prima_della_tempesta
NEW YORK (Pars Today Italian) - Donald Trump ha lanciato un messaggio criptico dopo un incontro con i leader del corpo militare americano, avvenuto nella serata americana di ieri alla Casa Bianca.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Ott 06, 2017 06:39 Europe/Rome
  • Trump critico con i leader militari: calma prima della tempesta

NEW YORK (Pars Today Italian) - Donald Trump ha lanciato un messaggio criptico dopo un incontro con i leader del corpo militare americano, avvenuto nella serata americana di ieri alla Casa Bianca.

"Forse è la calma dopo la tempesta", ha detto il presidente Usa. Non è dato sapere cosa intendesse. "Che tempesta?", ha chiesto un giornalista presente: "Sull'Iran? Sull'Isis? Su cosa?". Trump non ha risposto. Si è limitato a dire che gli Stati Uniti hanno "i migliori militari al mondo". A chi, a quel punto, gli ha richiesto di che tempesta stesse parlando, Trump ha replicato: "Lo scoprirete". Non è chiaro quali argomenti siano stati discussi durante l'ultimo appuntamento di Trump previsto ieri nella sua agenda. L'incontro con i funzionari di massimo livello dedicati alla sicurezza nazionale tra cui il segretario alla Difesa, James Mattis, c'è stato nello stesso giorno in cui il Washington Post ha riferito che Trump intende dire che lo storico accordo sul nucleare iraniano non è nell'interesse nazionale degli Stati Uniti. Una decisione su un'intesa che rappresenta una delle principali vittorie diplomatiche di Barack Obama verrà annunciata la settimana prossima; essa potrebbe spianare la strada a nuove sanzioni Usa contro Teheran. Non solo. L'approccio di Trump pensato teoricamente per modificare l'accordo rischia di minacciare forse più di ogni altra questione la coesione transatlantica. Scontri con Paesi alleati sono quasi garantiti. Nessuno dei tre Paesi europei che hanno siglato l'accordo sul nucleare - Regno Unito, Francia e Germania - crede che l'Iran stia violando l'accordo e ognuno di loro ha detto pubblicamente che non verrà rinegoziato.