Libia: manifestanti bloccano strade verso giacimenti el Feel e Sharara
TRIPOLI - Un gruppo di manifestanti delle regioni del sud della Libia ha bloccato tutte le strade che portano ai giacimenti petroliferi di el Feel e Sharara per protestare contro le difficili condizioni di vita nella regione.
"Né camion, né automobili, né persone potranno passare su queste strade", si legge in un comunicato del gruppo chiamato "Basta con il Silenzio". Il gruppo ha chiesto inoltre alla National oil corporation (Noc) e ai lavoratori nei due giacimenti petroliferi di sostenere le sue rivendicazioni. "Le nostre richieste non sono state ascoltate", sostengono gli attivisti del gruppo che provengono da Ubari, al Ghariga e Bent Beh.
Lo scorso 5 ottobre era ripresa a pieno ritmo la produzione di greggio nell’impianto di al Sharara, nel sud della Libia, dopo una settimana di stop a causa dell’intervento della brigata 30 che aveva bloccato le attività per protestare contro la mancanza di carburante nel Fezzan e per avanzare altre richieste che riguardano i suoi miliziani. L’impianto potrebbe in teoria produrre 340 mila barili di petrolio al giorno ma prima dell’arrivo dei miliziani ne produceva 280 mila. L'attività è ripresa al termine di una trattativa con i dirigenti della National Oil Company (Noc). Secondo la compagnia, in pochi giorni sono andati persi oltre 27 milioni di dollari per la chiusura del giacimento di Sharara. Lo riporta Agenzia Nova.