Usa: azioni contro Rohingya in Myanmar sono puliza etnica
NEW YORK (Pars Today Italian) – Le operazioni militari realizzate in Myanmar contro i Rohingya, minoranza di religione musulmana perseguitata da decenni nel Paese, rappresentano una pulizia etnica.
Lo ha dichiarato il segretario americano di Stato, Rex Tillerson, spiegando che gli Usa stanno valutando l'imposizione di sanzioni per far sì che i responsabili ne subiscano le conseguenze. "Dopo un'analisi approfondita e completa dei fatti a disposizione, è chiaro che la situazione nello Stato settentrionale di Rakhine rappresenta una pulizia etnica contro i Rohingya", ha detto in una nota. La presa di posizione da parte dell'ex Ceo del colosso petrolifero Exxon diventato il capo della diplomazia statunitense segue il suo viaggio, la settimana scorsa, in Myanmar. Là incontro Aung San Suu Kyi e il comandante capo delle forze armate, il generale Min Aung Hlaing. Sempre la settimana scorsa, Washington annunciò assistenza addizionale per 47 milioni di dollari ai Rohingya colpiti dalla crisi. Tillerson ha così condannato gli attacchi dell'esercito contro miliziani Rohingya avvenuti lo scorso agosto e che hanno dato il via libera all'inasprimento contro la minoranza. Secondo lui "nessuna provocazione può giustificare le atrocità orrende che ci sono state". Il diplomatico ha puntato il dito contro l'esercito locale per avere causato sofferenze indicibili e per avere costretto 600mila persone a fuggire dal Myanmar in Bangladesh.