Turchia: 1.300 arresti in una settimana
Continuano senza sosta in Turchia gli arresti di massa sotto lo stato d'emergenza post-golpe. Nell'ultima settimana, sono 1.291 le persone finite in manette con accuse di "terrorismo", riferisce il ministero degli Interni.
Come accade regolarmente dal colpo di stato fallito del luglio 2016, più della metà (663) sono sospettate di legami con la presunta rete golpista di Fethullah Gulen. Massicce anche le operazioni contro supposti affiliati al Pkk curdo, con 486 arresti durante operazioni in cui, sempre secondo Ankara, sono anche stati "neutralizzati" 14 militanti, di cui 3 uccisi. Detenuti anche 133 sospetti affiliati all'Isis e 9 a gruppi illegali di estrema sinistra. Dal tentato putsch, gli arresti per presunti reati di terrorismo in Turchia sono oltre 50 mila.