Continuano le purghe in Turchia
ANKARA (Pars Today Italian) - Un decreto del governo turco emesso sotto lo stato di emergenza, in vigore da luglio 2016 a seguito del fallito golpe militare, ha ordinato il licenziamento di 2.766 impiegati pubblici.
I decreti, diffusi dalla Gazzetta ufficiale, riguardano 637 militari, tra cui 327 delle forze armate, 155 dell'esercito di terra e altri 155 della Marina a cui si aggiungono 360 della gendarmeria. Altre istituzioni coinvolte sono il ministero dell'Istruzione, da cui sono stati espulsi 392 insegnanti, la Direzione degli Affari religiosi con 341 impiegati licenziati, e il ministero della Giustizia con 245 dipendenti cacciati. Inoltre, i decreti rimuovono dal loro incarico anche 105 impiegati di varie università del Paese, compresi docenti e ricercatori. Ordinata anche la chiusura di 17 istituzioni, soprattutto associazioni studentesche ed educative, ma anche di due giornali locali e un centro di salute cardiaca.