Birmania: Onu, mancano garanzie per ritorno sicuro Rohingya
NEW YORK (Pars Today Italian) – A due mesi dall'accordo raggiunto da Birmania e Bangladesh per il ritorno dei rifugiati Rohingya nelle loro case, mancano ancora le necessarie garanzie, e sono in corso restrizioni sull'accesso ad agenzie umanitarie, media e altri osservatori indipendenti.
A lanciare l'allarme sono le Nazioni Unite. "Per garantire il diritto dei profughi di tornare volontariamente, in condizioni di sicurezza e dignità, chiediamo nuovamente alla Birmania di consentire l'accesso umanitario senza ostacoli nel Rakhine e di creare le condizioni per una soluzione duratura", ha affermato Adrian Edwards, portavoce dell'ufficio dell'Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr). Altrettanto importante è la piena attuazione delle raccomandazioni della Commissione sul Rakhine guidata dall'ex segretario generale dell'Onu Kofi Annan, tra cui l'appello a pace e sicurezza per tutte le comunità nello Stato della Birmania, il dialogo intercomunitario, la libertà di movimento, l'accesso ai mezzi di sostentamento e soluzioni per lo status giuridico e di cittadinanza delle comunità musulmane. "Senza questo - ha precisato il portavoce di Unhcr - il rischio di un ritorno pericoloso e affrettato, in una situazione in cui la violenza potrebbe riaccendersi, è troppo grande per essere ignorato".