Tunisia, min. Difesa: No a presenza NATO
Tunisi - La Tunisia ha respinto la proposta della Nato sul supporto dell’Alleanza atlantica per lo sviluppo di capacità interforze delle Forze armate tunisine.
Lo ha affermato oggi il ministro della Difesa tunisino, Abdul Karim al Zubaidi, durante un’audizione all'Assemblea dei rappresentanti del popolo (Arp), il parlamento monocamerale di Tunisi. In particolare, Al Zubaidi ha dichiarato che il suo dicastero ha respinto la proposta dell’Alleanza atlantica per un versamento di 3 miliardi di euro alla Tunisia in cambio del suo consenso a una presenza militare della Nato nel centro operativo interforze che il governo del premier Youssef Chahed intende istituire. Al centro di comando congiunto, ha sottolineato Al Zubaidi, “non potrà accedere nessuno che non appartenga all’apparato militare della Tunisia”. Il ministro ha poi informato i deputati che il ministero della Difesa sta già lavorando ai piani sul centro di comando congiunto per il coordinamento delle componenti delle Forze armate tunisine. La struttura dovrebbe sorgere a Gabes, ma non vi sono ancora informazioni ufficiali. Tra i compiti del nuovo organo, la cui sede è ancora oggetto di discussione, vi saranno “la garanzia dei confini e il contributo alla lotta al terrorismo”, ha concluso il ministro della Difesa tunisino.
In Tunisia, la Nato è stata chiamata a fornire supporto per lo sviluppo di capacità interforze delle Forze armate tunisine. Questa missione ha origine da una richiesta della Tunisia alla Nato di assistenza nella costituzione di un comando interforze a livello brigata nell'ambito delle attività di cooperazione per la sicurezza dell'Alleanza atlantica. In Tunisia, la Nato si pone due obiettivi principali. In primo luogo, assistere le Forze armate tunisine nella costituzione e messa in funzione del comando interforze. In secondo luogo, l’Alleanza atlantica collaborerà a sviluppare e rafforzare le attività di pianificazione e condotta di operazioni interforze, specialmente nel controllo delle frontiere e nella lotta al terrorismo. La missione della Nato in Tunisia comprende anche un contingente italiano, che sarà composto da 60 unità, ripartite in personale per ricognizione, comando e controllo, team advisor, squadre di addestratori, personale sanitario, squadre di supporto e unità di force protection. Lo riferisce Agenzia Nova.