In Europa c'è chi gioca col fuoco
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Il 10 maggio 2016 Laura Boldrini, allora presidente della Camera dei Deputati, aveva istituito per prima in Europa una Commissione per fronteggiare l'intolleranza, la xenofobia, il razzismo e i fenomeni di odio, e l'aveva successivamente intitolata alla parlamentare laburista britannica Jo Cox, assassinata nel giugno di quell'anno.
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Giu 08, 2018 12:54 Europe/Rome
  • In Europa c'è chi gioca col fuoco

Il 10 maggio 2016 Laura Boldrini, allora presidente della Camera dei Deputati, aveva istituito per prima in Europa una Commissione per fronteggiare l'intolleranza, la xenofobia, il razzismo e i fenomeni di odio, e l'aveva successivamente intitolata alla parlamentare laburista britannica Jo Cox, assassinata nel giugno di quell'anno.

La Commissione, di cui facevano parte parlamentari, membri di istituzioni e associazioni ed esperti vari, aveva dato il via ai suoi lavori raccogliendo materiali e procedendo ad audizioni. Ebbene, sarebbe interessante che una Commissione di questo genere venisse creata anche a livello di Unione Europa, per analizzare quello che stiamo sentendo dalla bocca di personaggi appartenenti ad alcuni Stati membri e che rappresenta un vero e proprio incitamento all'odio contro altri Stati membri. Sarebbe centrale capire le abitudini di certa stampa locale, che è solita fomentare rancore e disprezzo verso i governi di altri Paesi; e anche se talvolta lo fa in via indiretta, si tratta pur sempre di incitamento all'odio verso altri popoli. Sarebbe fondamentale che una tale Commissione analizzasse anche i legami di natura economico-finanziaria che sorreggono questo determinato tipo di narrazione della politica, mirata a stravolgere la comprensione di ciò che accade in altri Paesi e a orientare l'opinione pubblica verso pregiudizi e sentimenti negativi. Perché è evidente a tutti che in Europa ci sia chi gioca con il fuoco, in particolare sui mass media. Nel giro di pochi giorni abbiamo assistito ad almeno tre copertine molto poco lusinghiere dedicate all'Italia. Le unisce un inquietante filo conduttore: l'istigazione all'odio verso l'Italia e verso gli italiani. Der Spiegel mostra uno spaghetto che all'estremità va a formare un nodo da impiccagione, mentre la scritta sottostante dice "Ciao amore". Che finezza! Handelsblatt propone invece l'immagine di una Italia che affonda, accompagnata dal titolo "Prima che salti tutto, meglio restringere l'eurozona". Più chiaro di così! FAZ (Frankfurter Allgemeine Zeitung) infine sceglie di raffigurare la nostra Penisola come un Apecar che precipita da un burrone, col titolo "Mamma Mia!": luoghi comuni a iosa.