Attivista americano contro l'immigrazione clandestina propone alternativa al muro di Trump
L'attivista del movimento anti-immigrazione americano Glenn Spencer ha sviluppato uno speciale sistema di sicurezza e monitoraggio in grado di individuare spacciatori e trafficanti di droga al confine col Messico.
Secondo l'81enne americano, questo sistema ha contribuito a ridurre il numero di attività illegali nel suo ranch al confine tra Arizona e Messico. Quale attrezzatura ha usato per controllare l'immigrazione clandestina e il traffico di droga? Quali risultati ha ottenuto? Il mio lavoro è stato estremamente efficace. Molti anni fa nel Montana ho fondato un'azienda specializzata nell'esplorazione e nella ricerca di giacimenti petroliferi; Ho affrontato molti problemi circa otto anni fa quando mi sono avvicinato al confine, quindi mi sono ricordato di questa tecnologia ed ho installato alcuni elementi nel mio ranch. Ho iniziato a sviluppare ulteriormente questa tecnologia; di recente ho scoperto che con il suo aiuto è possibile rilevare una persona ad una distanza di soli 500 piedi. Tali sensori possono essere posizionati lungo l'intera lunghezza del confine. Con questa tecnologia è possibile rilevare qualsiasi persona in qualsiasi parte del confine; I sensori sono in grado di distinguere persone da animali, veicoli ed aerei. In questa fase del lavoro, siamo riusciti ad incorporare la nostra tecnologia in un drone; ora, quando un sensore si guasta o si spegne, invia un segnale al drone, che raggiunge il posto da dove è partito il segnale. Come pilota, so che l'incapacità di determinare un'area di ricerca specifica è uno dei maggiori problemi nel tracciare le persone al confine. Con questa tecnologia possiamo farcela. Ha ricevuto finanziamenti pubblici? Se sì, in che misura? — No, non ho ricevuto finanziamenti federali. In realtà faccio tutto con i miei risparmi per la pensione. Sono abbastanza giovane, nonostante sia pensionato. Continuo a volare. La sua ONG chiamata "American Border Patrol" è stata ripetutamente accusata di razzismo. Secondo lei, cosa ha mosso queste accuse? — In questo modo alcune persone cercano di negarci il supporto; in altre parole, ci demonizzano. Un certo Saul Alinsky ha scritto un libro intitolato "Rules for the Radicals", in cui si afferma che per mettere a tacere gli oppositori, i globalisti, etc. occorre farli dei mostri in pubblico; farlo in modo che i media voltino le spalle e non attirino l'attenzione dell'opinione pubblica.