Bce, Draghi: "Andamento dell'economia più debole del previsto"
Nessuna decisione, tante notizie. Si può sintetizzare così la riunione di ...
due giorni fa` del consiglio direttivo della Bce, una delle ultime dell’era Draghi, appositamente convocata per fare «valutazioni» sugli scenari prossimi venturi alla luce dei tanti interrogativi sospesi sull’economia europea e mondiale: dall’andamento dell’economia dell’area euro rivelatasi «più debole del previsto» alle conseguenze della Brexit, all’allarme lanciato dal Fmi sul rischio di un “contagio” italiano passando per l’analisi del debito pubblico dell’Eurozona e di quella dell’inflazione, da tenere bassa «ma sempre prossima al 2 per cento».
"La verifica incrociata degli esiti dell'analisi economica con le indicazioni derivanti dall'analisi monetaria ha confermato che un ampio grado di accomodamento monetario è ancora necessario affinché l'inflazione continui stabilmente a convergere su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine". Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, citando fra i fattori di rischio il protezionismo, gli scenari geopolitici, i Paesi emergenti e la vulnerabilità dei mercati finanziari.