Gilet gialli, ONU: «Diritto a manifestare»
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NEW YORK (Pars Today Italian) - Il diritto di manifestare in Francia è stato ridotto in modo sproporzionato nelle recenti dimostrazioni dei «gilet gialli» e le autorità dovrebbero ripensare le loro politiche di mantenimento dell'ordine per garantire l'esercizio delle libertà.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Feb 15, 2019 07:51 Europe/Rome
  • Gilet gialli, ONU: «Diritto a manifestare»

NEW YORK (Pars Today Italian) - Il diritto di manifestare in Francia è stato ridotto in modo sproporzionato nelle recenti dimostrazioni dei «gilet gialli» e le autorità dovrebbero ripensare le loro politiche di mantenimento dell'ordine per garantire l'esercizio delle libertà.

È quanto ritiene un gruppo di esperti delle Nazioni Unite per i diritti umani, che ha espresso profonda preoccupazione per la proposta di legge per prevenire la violenza durante le manifestazioni e per punirne gli autori, alcuni disposizioni della quale sarebbero contrarie al Patto internazionale sui diritti civili. e politiche. «La proposta di divieto amministrativo di manifestare, l'istituzione di ulteriori misure di controllo e l'imposizione di sanzioni pesanti costituiscono gravi restrizioni alla libertà di manifestare. Queste disposizioni potrebbero essere applicate arbitrariamente e portare a derive estremamente gravi», affermano gli esperti in un comunicato pubblicato a Ginevra. I tre esperti indipendenti, Seong-Phil Hong, del gruppo di lavoro sulla detenzione arbitraria ed i relatori speciali Michel Fors e Clément Nyaletsossi Voule, affermano di aver ricevuto informazioni di presunto uso eccessivo della forza, di gravi ferite causate dall'uso sproporzionato delle cosiddette armi non letali come i «flash ball» e citano un elevato numero di arresti e detenzioni. «Siamo consapevoli che alcune dimostrazioni sono diventate violente, ma temiamo che la risposta sproporzionata a questi eccessi possa dissuadere la popolazione dal continuare a esercitare le sue libertà fondamentali. E' preoccupante - aggiungono - che dopo settimane di manifestazioni, le restrizioni e le tattiche di gestione dei raduni e del ricorso alla forza non siano migliorate».