Terrorismo, i figli di Daesh: un problema che spaventa l’Occidente
In base al Diritto Internazionale tutti questi bambini hannoo il Diritto di rientrare nelle loro nazioni di provenienza
L’UNICEF e le ONG e sostengono che in base al Diritto Internazionale tutti questi bambini abbiano il diritto di rientrare nelle loro nazioni di provenienza
Secondo un rapporto dell’International Center for the Study of Radicalization (ICSR) i bambini del gruppo terroristico Daesh sono 4.640. Di questi 730 hanno almeno un genitore con cittadinanza occidentale tra i quali vi sono 566 minori nati addirittura in occidente.
A questi si aggiungono 1.180 minori rientrati in Europa o in procinto di farlo, minori che però non sono seguiti da nessuno, che non sono cioè inseriti in nessun programma di recupero.
In un comunicato stampa diffuso il 14 marzo del 2019, Save the Children ha stimato che ci fossero almeno 3.580 bambini di 30 nazionalità diverse che vivono in tre campi profughi nel nord-est della Siria, un aumento di quasi il 45% rispetto alla stima di metà febbraio quando erano “solo” 2.500. Di questi 3.580, 3.303 hanno meno di 12 anni e 2.045 hanno meno di cinque anni.
L’UNICEF e le ONG e sostengono che in base al Diritto Internazionale tutti questi bambini abbiano il Diritto di rientrare nelle loro nazioni di provenienza e di essere assistiti con adeguati programmi di recupero e di inserimento nella società.