Germania in depressione; verso la recessione tecnica
Berlino - L’industria tedesca orientata all’esportazione, in particolare l’industria automobilistica, quella delle macchine utensili e della chimica hanno sofferto in Germania ...
a causa delle scelte del presidete degli Stati Uniti, Donald Trump, il quale ha ampliato lo scontro commerciale con la Cina e ha minacciato di aprire un nuovo fronte contro l’Unione europea.
Il grafico decennale della produzione industriale tedesca è molto chiaro.
Dal 2011, ossia da quando Merkel è alla guida della Germania, la produzione manifatturiera è in declino. Dal 2014 questo valore oscilla attorno allo zero.
Quindi, in concomitanza ai vari scandali del Dieselgate ed alle leggi restrittive sulla circolazione delle automobili, la produzione industriale è entrata in una fase stabilmente negativa.
La contrazione del Pil della Germania, spalanca la porta di una recessione tecnica, che scatta dopo due trimestri consecutivi in negativo. L’escalation dei conflitti commerciali tra Stati Uniti e Cina, il caos-Brexit e l’indebolimento della crescita globale sono stati «gli elementi che hanno determinato una tempesta» sull’economia tedesca «fin dalla scorsa estate». Il Pil tedesco, profondamente dipendente dalle esportazioni, ha intrapreso un percorso in territorio di contrazione e ora rischia di «naufragare in mare aperto».