Spagna, sondaggio: socialisti solo terza forza
MADRID (Pars Today Italian) – Dalle elezioni politiche spagnole del prossimo 26 giugno non uscirà un risultato molto diverso rispetto a quello di sei mesi fa, fatta eccezione della conferma del "sorpasso" di Podemos-Izquierda Unida ai danni dei socialisti: questo il verdetto di un sondaggio pubblicato dal quotidiano spagnolo El Pais nella giornata in cui prende il via la campagna elettorale.
La forza di maggioranza relativa rimarrà il Partido Popular, che guadagna qualche decimo in termini di voto ma perde almeno due seggi, assestandosi fra i 118 e i 121; sempre a destra, Ciudadanos guadagna mezzo punto ma rimane sostanzialmente invariato a 38-39 (contro i 40 di dicembre): non sembra quindi che C's approfitti del ruolo positivo giocato nei falliti negoziati per la formazione di un governo e la somma di un assai ipotetico fronte conservatore rimane ben al di qua della soglia dei 176 seggi necessari per la maggioranza. A sinistra il Psoe perde quasi un punto percentuale e almeno 10 seggi (78-80 contro 90), e anche in questo caso la volontà costruttiva dimostrata dal premier designato Pedro Sanchez non sembra essere stata premiata dagli elettori; viceversa, Podemos paga sì l'atteggiamento intransigente ma l'alleanza con Iu porta la nuova coalizione a crescere di quasi due punti rispetto alle scorse elezioni e a guadagnare una ventina di seggi, fra 88 e 92. Con questi numeri un fronte della sinistra sarebbe vicinissimo alla maggioranza assoluta e la ventina di seggi accreditati ai partiti nazionalisti e indipendentisti baschi e catalani sarebbero sufficienti a chiudere i giochi: ma questa ipotesi - che era stata caldeggiata di fatto da Podemos già nel corso delle trattative - si scontra con due ostacoli non da poco. Innanzitutto, è difficile immaginare che il Psoe accetti di fare da socio di minoranza in una coalizione spostata molto a sinistra, con il rischio di esserne fagocitato; in secondo luogo, anche se il governo regionale catalano è già in crisi e dunque la posizione dei partiti indipendentisti si è indebolita, è difficile pensare che non chiedano a Madrid una contropartita politicamente inaccettabile, come quel referendum sull'autodeterminazione che solo Podemos è disposto ad accettare (pur schierandosi per il no all'indipendenza). Un aspetto interessante - almeno se questi dati dovessero essere confermati dalle urne - è che ora C's e Unidos-Podemos insieme superano il Pp, al quale dunque non basterebbe la semplice astensione in sede di fiducia dei socialisti per poter governare in minoranza; quanto al Psoe, come terza forza oggi non ha alcuna speranza di poter governare in solitario.