Dall'Europa arriva il via libera al glifosato
Bruxelles- La Corte di Giustizia Europea mette un punto alla diatriba sull'utilizzo del glifosato, l'erbicida accusato di essere cancerogeno. Non esistono gli elementi per proibirne l'uso.
“Non sussistono elementi per inficiare la legittimità sull’uso del glifosato”, questa la sentenza arrivata dal Lussemburgo, che permetterà non solo l'utilizzo ma anche l'importazione di alimenti prodotti in paesi in cui il tanto discusso erbicida è consentito. Il primo ottobre la Corte ha decretato la validità del regolamento europeo per l'immissione di prodotti fitosanitari, dopo aver effettuato le valutazioni dei dati messi a disposizione dalla Monsanto, l'azienda che commercia il prodotto.
A essere presi in considerazione nella deliberazione del tribunale, la valutazione dei rischi derivanti dall'utilizzo del prodotto, i dati sulle procedure dei test effettuati, gli studi forniti dalla Monsanto per l'autorizzazione all'immissione nel mercato, la verifica da parte delle autorità competenti e l'accessibilità di tale documentazione al pubblico.
Il glifosato è un erbicida non selettivo, uno dei più usati al mondo. Introdotto nel 1974, semplice da usare ed economico, la sua vendita fattura quasi $5 miliardi l'anno.
Nel 2015 l'Agenzia internazionale di Ricerca sul Cancro (Ilarc), che fa parte dell'Oms, lo inserisce nella lista delle sostanze "probabilmente cancerogene", un gruppo di 81 sostanze “con sufficiente evidenza di cancro negli animali e limitata negli uomini”.