Che cosa prevede il Memorandum Italia-Libia sui migranti
Roma- Il Memorandum d'intesa Italia-Libia venne firmato nel febbraio 2017 dall'allora premier italiano Paolo Gentiloni e ...
dal primo ministro del governo di riconciliazione nazionale libico al-Serraj. L'accordo, che ufficialmente disciplina "la cooperazione nel campo dello sviluppo", "il contrasto all'immigrazione illegale, al traffico di esseri umani e al contrabbando" e "il rafforzamento della sicurezza delle frontiere tra lo Stato della Libia e la Repubblica Italiana", fu raggiunto nell'ambito della crisi europea dei migranti e della guerra civile libica, quando a sbarcare sulle coste italiane erano decine di migliaia di uomini, donne e bambini. Gli aiuti economici e il supporto addestrativo e di mezzi garantiti dall'Italia alla Guardia costiera di Tripoli, numeri alla mano, hanno sicuramente aiutato a ridurre drasticamente gli arrivi ma la Libia non sembra essere riuscita a migliorare, come promesso, le condizioni di vita dei migranti ammassati nei Centri di accoglienza. A far discutere è soprattutto il ruolo della Guardia costiera libica, che secondo diverse fonti sarebbe formata almeno in parte da milizie locali colluse con i trafficanti. Ieri mattina il ministro dell'Interno d'Italia, Luciana Lamorgese, ha spiegato che sul Memorandum "decide il governo" .
Tra le accuse mosse al Memorandum dai suoi detrattori anche quella di "scarsa trasparenza": nel gennaio 2018 l'Asgi, l'Associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione, chiese al ministero dell'Interno di conoscere lo stato di attuazione dell'accordo ai sensi del 'Foia', che attribuisce a chiunque il diritto di conoscere dati e documenti in possesso delle pubbliche amministrazioni ma la richiesta e' stata respinta perché avrebbe "comportato un pregiudizio concreto a interessi tutelati dalla legge, quali 'sicurezza pubblica' e 'ordine pubblico'". Rifiuto peraltro giudicato legittimo sia dal Tar sia dal Consiglio di Stato.