Messico: sterminata una famiglia a colpi d’arma da fuoco
Almeno 9 vittime tra donne e bambini: alcuni bruciati vivi
Uccisi a colpi di arma da fuoco, alcuni bruciati vivi. È strage in Messico, dove nove mormoni statunitensi della famiglia Lebaron, tre donne e sei bambini, sono stati attaccati da uomini armati mentre erano in viaggio. Lo ha riferito il ministro della Sicurezza Alfonso Durazo. Secondo i famigliari delle vittime, i minori uccisi sono due gemelli di meno di un anno, e altri minori di undici, nove, sei e quattro anni. Altri sei bambini sono rimasti feriti: la più grave, ha precisato il ministro, è una bimba colpita alla spalla da un pallottola. Il fatto è avvenuto nel nord del Messico, a Rancho de la Mora, in una zona di confine tra gli stati di Chihuahua e Sonora, non lontano dal confine con gli Stati Uniti.
Il massacro avviene un decennio dopo il rapimento e l'omicidio di altri due membri della famiglia LeBarón, assassinati dopo aver affrontato i cartelli di droga che esercitavano il controllo sulle terre di confine del sud dell'Arizona.