Francia: carceri e multa per il leader della sinistra
Assieme a Mélenchon sono state condannate altre quattro persone
Parigi- Jean-Luc Mélenchon, fondatore nel 2008 del Partito di Sinistra, in Francia, candidato alle elezioni presidenziali del 2017 per il movimento La France Insoumise (Lfi), fondato appositamente, è stato condannato dal tribunale di Bobigny per i suoi eccessi durante la perquisizione dei locali del suo partito. In particolare, i giudici hanno inflitto al leader della sinistra radicale francese tre mesi di carcere e una multa di 8 mila per aver cercato di intimidire un poliziotto il 16 ottobre 2018 con lo scopo di impedire la perquisizione nei locali dell'Lfi.
A inchiodarlo sono state le immagini delle telecamere che lo hanno ripreso mentre spintonava il gendarme e urlava «la Repubblica sono io! Toccami e ti faccio vedere chi sono io!». Le immagini erano talmente esplicite che non ha potuto lottare sul piano giudiziario, ma ha provato a difendersi mettendo la questione sul piano politico, sostenendo che accusarlo di ribellione era un eufemismo.
Assieme a Mélenchon sono state condannate altre quattro persone.