Ue dimezza i fondi per i poveri
"L’attuale bilancio, in scadenza nel 2020, conteneva un fondo di 3,8 miliardi di euro da destinare agli indigenti e per aiutare gli Stati Ue a fornire cibo e beni di prima necessità"
Bruxelles- La Commissione europea è stata accusata di voler dimezzare finanziamenti Ue per le persone più povere del continente per garantire risparmi sui costi della Brexit e a vantaggio dei fondi aggiuntivi per progetti di difesa militare. La critica arriva da Jacques Vandenschrik, presidente della Federazione europea dei banchi alimentari (Feba), che ha messo in evidenza come i piani di spesa proposti dall’esecutivo Ue per i prossimi sette anni rappresentino un rischio non solo per i più vulnerabili, ma anche per la stabilità sociale dell’Unione.
"L’attuale bilancio, in scadenza nel 2020, conteneva un fondo di 3,8 miliardi di euro da destinare agli indigenti e per aiutare gli Stati Ue a fornire cibo e beni di prima necessità ", si legge nel giornale britannico Guardian, che ha riportato le denunce delle associazioni.
Tra i piani della Commissione c’è infatti anche quello di stanziare 13 miliardi di euro in un fondo per la difesa europea in sostegno di ricerca e investimenti nel settore militare. Un aumento di spesa a favore degli eserciti europei arrivato dopo le pressanti richieste del presidente francese Emmanuel Macron, che vuole una maggiore indipendenza militare dell’Ue dagli Stati Uniti.