Francia, pronti a reagire in caso di sanzioni Usa
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La Francia vuole evitare una guerra commerciale con gli Stati Uniti, ma è pronta a reagire insieme agli altri Paesi europei se Washington imporrà sanzioni, ha dichiarato il ministro dell'Economia e delle Finanze francese Bruno Le Maire.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Gen 05, 2020 16:50 Europe/Rome
  • Francia, pronti a reagire in caso di sanzioni Usa

La Francia vuole evitare una guerra commerciale con gli Stati Uniti, ma è pronta a reagire insieme agli altri Paesi europei se Washington imporrà sanzioni, ha dichiarato il ministro dell'Economia e delle Finanze francese Bruno Le Maire.

All'inizio dello scorso dicembre gli Stati Uniti avevano annunciato piani per introdurre dazi fino al 100% del valore su una serie di prodotti francesi. Come affermato in un rapporto del rappresentante commerciale degli Stati Uniti, "la Francia persegue una politica discriminatoria" nei confronti delle società americane informatiche, pertanto Washington è intenzionata ad introdurre nuovi dazi. Successivamente il ministro Le Maire ha affermato che la priorità di Parigi è una soluzione fiscale per le società informatiche all'interno dell'Osce ("Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico" - ndr). Qualora fosse necessario, la Francia è pronta a rispondere a livello europeo. In un'intervista al Journal du Dimanche, il ministro ha osservato che è "estremamente importante" per la Francia tassare le società informatiche che ottengono profitti significativi e non pagano pressochè nessuna imposta non trovandosi fisicamente nel territorio della repubblica. Le Maire ha inoltre "contestato ufficialmente" le accuse degli Stati Uniti sulla natura "discriminatoria" dell'imposta francese. Ha indicato di aver recentemente inviato una lettera al rappresentante commerciale statunitense Robert Lighthizer. Il ministro ha in aggiunta contestato la "legalità delle sanzioni previste" da parte degli Stati Uniti. Le Maire ha auspicato che i negoziati sulla tassazione internazionale dei colossi del web, attualmente in corso nell'Osce, porteranno a un "risultato soddisfacente". In questo caso la Francia rinuncerà alle tasse imposte a livello nazionale, in alternativa Parigi riprenderà le discussioni all'interno dell'Unione Europea per "determinare una tassazione europea". "Vogliamo evitare una guerra commerciale, ma saremo pronti a reagire insieme ai nostri partner europei se saremo colpiti dalle sanzioni che consideriamo inadeguate, ostili e illegali", ha affermato il ministro. A metà luglio il Parlamento francese ha approvato una riforma fiscale ad hoc nei confronti delle principali società informatiche e del web come Amazon, Apple, Facebook e Google. Questa legge ha suscitato forti critiche a Washington. Il presidente americano aveva affermato che in qualità di reazione potrebbe introdurre dazi sul vino francese. Allo stesso tempo, ad agosto, il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che è stato raggiunto un accordo tra Parigi e Washington: non appena verrà introdotta una tassa digitale a livello internazionale, la Francia abolirà le sue imposte contro le principali compagnie informatiche.