Emergenza profughi siriani, 10mila premono sulla Grecia
L'Europa prova a mobilitarsi per cercare una soluzione al nuovo assalto dei migranti alle sue frontiere esterne e per disinnescare la bomba del conflitto tra Turchia e Siria. Ma la strada da percorrere per arrivare a sciogliere i nodi sul tappeto appare lunga, piena di ostacoli e tutta in salita. Anche se nei prossimi giorni i ministri degli Esteri dell'Unione proveranno a fare del loro meglio in occasione della riunione straordinaria del Consiglio convocata dall'Alto rappresentante Josep Borre
I numeri e le notizie che giungono dalle aree di confine tra Grecia e Turchia sono agghiaccianti. I migranti che Ankara ha lasciato liberi di ammassarsi sul confine, secondo l'Organizzazione mondiale per le migrazioni (Oim), sono oltre 13000, tra cui donne e bambini costretti a vivere in condizioni indicibili. Atene, dal canto suo, ha fatto sapere che nelle ultime 24 ore ha respinto circa 10 mila migranti che cercavano di passare il confine illegalmente. Altri 2000 si sarebbero concentrati nei pressi del varco di Pazarkule, mentre alcune centinaia, a bordo di gommoni, sono sbarcati sull'isola greca di Lesbo. Dove però, almeno in alcuni casi, sono stati oggetto di un'accoglienza tutt'altro che amichevole da parte della popolazione locale.