Libia, Israele al fianco di Haftar
TRIPOLI-Mentre le Nazioni Unite e organizzazioni umanitarie internazionali chiedono con urgenza di fermare la violenza in Libia, il regime sionista sta fornendo armi e addestramento ai lealisti del generale “ribelle” Khalifa Haftar. Giovedì scorso, la Missione di sostegno delle Nazioni Unite in Libia ha condannato il cosiddetto Esercito nazionale libico di Haftar (Lna) per il “bombardamento indiscriminato della capitale Tripoli con missili, molti dei quali caduti in quartieri civili, provocando
Dal 2014, la Libia è impantanata in una guerra civile fomentata da diverse potenze straniere. Sul campo si contrappongono il Governo di accordo nazionale (Gna) riconosciuto dalle Nazioni Unite a Tripoli, contro l’amministrazione rivale a Tobruk, alleata con il generale Haftar. Nell’aprile del 2019, l’ufficiale “ribelle” ha condotto un’offensiva militare per conquistare Tripoli, ma le sue forze sono state fermate fuori la città. Le Nazioni Unite affermano che dall’inizio dell’offensiva centinaia di persone sono rimaste uccise e oltre 200mila sono fuggite.
L’asse del male punta la Libia
Il conflitto è alimentato da un pesante intervento straniero e da una fornitura costante di armi in palese violazione delle sanzioni delle Nazioni Unite e di un embargo sulle armi. Il ruolo svolto da Haftar è il risultato dell’asse creato negli ultimi anni, costituito da Egitto, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e l'entità sionista.
Il collegamento sionista è meno noto ma è molto importante, perché mentre la guerra si protrae, Tel Aviv sta mostrando maggiore interesse per il Paese nordafricano dilaniato dalla guerra. Gli Emirati Arabi Uniti hanno pagato il regime israeliano per consegnare un avanzato sistema missilistico antiaereo ai “ribelli” libici sotto il comando di Haftar.
È l’ultima spinta per aiutare le forze di Haftar a invadere la capitale libica e a rovesciare il governo riconosciuto a livello internazionale. Haftar e le sue milizie hanno ricevuto il sostegno di una serie di regimi i cui leader considerano il comandante l’unica alternativa della Libia. In effetti, i regimi dell'entità sionista, Egitto, Francia, Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti stanno cercando di stabilire una dittatura militare in stile egiziano in Libia, anni dopo l’espulsione del dittatore Muammar Gheddafi.
Fonte:ilfarosulmondo.it