Coronavirus, la Germania si conferma in recessione tecnica
E' il più grave crollo del Pil dalla crisi finanziaria del 2008-9 e il secondo dalla riunificazione del Paese. Aumento della spesa pubblica ed edilizia evitano il collasso economico.
Berlino- La Germania entra in recessione tecnica, ma il peggio deve ancora arrivare. Scontando a marzo gli effetti del coronavirus, quindi con ricadute soltanto parziali della pandemia, il prodotto interno lordo tedesco nel primo trimestre, in base alla seconda lettura, si è contratto del 2,2% a livello trimestrale e del 2,3% su base annuale. Il dato è in linea sia alla lettura preliminare sia al consenso degli economisti e conferma che Berlino è in recessione tecnica. Si tratta della seconda peggior contrazione del pil dalla riunificazione tedesca, dopo la discesa del 4,7% nel primo trimestre del 2009.
Su base annuale la variazione negativa del Pil si attesta al 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2019. La flessione del primo periodo del 2020 è in linea con la tendenza al declino della produzione dell'ultimo trimestre 2019, e conferma l'ingresso della Germania in recessione tecnica.