Navi all’Egitto, Amnesty e Rete Disarmo pronte a denunciare il governo
Amnesty International, Rete della Pace e Rete italiana per il Disarmo ...
si dicono pronte a portare la vendita delle due navi (militari italiane all'Egitto) in procura.
«Se hanno dovuto decidere di fare un passaggio politico di questa natura vuol dire che considerano la vendita qualcosa di straordinario», commenta Francesco Vignarca, coordinatore nazionale di Rete italiana per il Disarmo. L’organizzazione, insieme ad Amnesty International Italia e Rete della Pace e Rete italiana per il Disarmo, ha lanciato in questi giorni l’appello #StopArmiEgitto e promette di essere pronta ad andare fino in fondo. Fino alla denuncia in procura.
Il governo «è ancora in tempo», conclude Francesco Vignarca. «E può soprattutto fermare una vendita di armamenti che andrebbe a sostenere un Paese come l’Egitto responsabile di gravissime violazioni dei diritti umani e coinvolto in due guerre, in Libia e nello Yemen». Anche perché il paradosso è dietro l’angolo: «Il comando della missione Irini per sostenere l’embargo delle armi alla Libia è italiano», nota Vignarca. «Cosa faremo, ci vedremo costretti a fermare navi da noi stesse prodotte inizialmente per la nostra Marina quando l’Egitto, come sappiamo già fa, lo violerà?».