Bielorussia, l'esperta russa: 'Lukashenko sa di essere'
Anche perché il presidente russo, Vladimir Putin, non sembra avere un reale “interesse a mantenerlo” al potere.
Minsk- Le proteste in Bielorussia proseguono. A spiegare cosa c’è di diverso rispetto al passato e cosa potrebbe cambiare ora è Eleonora Tafuro Ambrosetti (ricercatrice Ispi esperta dell'area russa, caucasica e dell'Asia centrale), che traccia il quadro della situazione dopo le ultime elezioni e le conseguenti proteste.
Le differenze rispetto alle proteste del passato riguardano anche il diverso rapporto tra il dittatore bielorusso e la Russia di Vladimir Putin. Che, spiega Tafuro, “non ha interesse a mantenere Lukashenko” e potrebbe non schierarsi più di tanto al suo fianco. Quantomeno non con “azioni plateali”. A cambiare è anche il ruolo di Lukashenko, sempre più in bilico e indebolito: “Penso che si renda conto che è abbastanza finito”. Dopo aver perso “gran parte del supporto di cui godeva”, Lukashenko potrebbe anche prestarsi a guidare il Paese in una fase di transizione soft chiudendo l’era del regime bielorusso.
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