Brexit: colloquio tra Ue e Londra
- Le due parti hanno avuto un colloquio telefonico, il 3 ottobre, durante il quale hanno stabilito di potenziare i colloqui per colmare quelle falle che non hanno finora permesso di raggiungere un accordo commerciale tra Bruxelles e Londra.
Il primo ministro del Regno Unito, Boris Johnson e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, hanno concordato un ulteriore mese di negoziati per la Brexit e hanno deciso di confrontarsi personalmente a cadenza regolare in merito.
Alla fine del colloquio, le parti hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui hanno convenuto, se possibile, sull’importanza di trovare un accordo, il quale dovrebbe fungere come solida base per una futura relazione strategica tra l’UE e il Regno Unito.
Le parti hanno riconosciuto che i negoziati per un’intesa commerciale post-Brexit, che sia attiva dal 2021, organizzati nelle ultime settimane, hanno compiuto progressi ma non sono stati in grado di dare una svolta al dialogo tra le parti.
Le falle più significative del dialogo riguardano la pesca, la parità di condizioni e la governance. A tal proposito, sia Johnson, sia Von der Leyen hanno istruito i rispettivi capi negoziatori, ovvero David Frost eMichel Barnier, di lavorare intensamente per colmarle.
Durante il colloquio telefonico, il premier britannico e la presidente della Commissione europea hanno affermato di aver identificato più ragioni che lasciano sperare sul raggiungimento di un punto d’incontro anche sulle questioni più spinose.
L’Unione Europea (UE) intende chiudere i negoziati entro la fine del mese di ottobre e ha posto come limite massimo i primi giorni di novembre, così da dare tempo alle proprie istituzioni di ratificare l’eventuale intesa che produrranno. Intanto, la prossima settimana saranno organizzati ulteriori colloqui tra Barnier e Frost a Londra, e quella successiva a Bruxelles, prima di un incontro dei 27 leader dell’UE, previsto per i prossimi 15 e 16 ottobre, durante il quale saranno verificati i progressi raggiunti.
Londra, da parte sua, ha chiesto chiarezza sulla possibilità di raggiungere un accordo o meno entro il 15 ottobre alla controparte. Prima di recarsi a Londra, Barnier andrà in Germania, dove incontrerà la cancelliera tedesca, Angela Merkel, la quale, lo scorso 2 ottobre, ha suggerito che l’UE adotti un approccio flessibile.