Covid, Trump ha avuto bisogno dell'ossigeno due volte
«Donald Trump potrebbe essere dimesso domani mattina», cioè lunedì 5 ottobre, annuncia il dottor Brian Garibaldi, uno degli specialisti del Walter Reed Medical Center, dove il presidente è ricoverato da venerdì 2 ottobre, dopo essere risultato positivo al Covid-19.
Il team guidato da Sean Conley si è presentato stamattina, domenica 4 ottobre, davanti ai giornalisti per il secondo aggiornamento ufficiale. «Il presidente continua a migliorare; non ha febbre da venerdì e le sue funzioni vitali sono stabili», ha detto Conley. Tuttavia neanche questa volta il medico personale di Trump è stato trasparente fino in fondo, schivando alcune domande e liquidandone altre con la frase: «Mantengo un atteggiamento positivo». Ci sono, comunque, alcuni particolari importanti di cui prendere nota. Innanzitutto viene ora confermato che venerdì, a metà mattinata, Trump aveva «febbre alta» ed è stato assistito con ossigeno supplementare. I suoi sintomi, dunque, non erano «lievi», come Conley aveva scritto in una nota ufficiale diffusa quello stesso giorno, ma «preoccupanti», come aveva, invece, riferito sabato il capo dello Staff della Casa Bianca Mark Meadows ai giornalisti.
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