Brexit, tensione tra l'Ue e Inghilterra è alle stelle
Uno scenario che rischia di avere un impatto economico violentissimo
Londra - Nel pieno della seconda ondata del coronavirus, con lo stallo nei negoziati sul bilancio pluriennale che minaccia la partenza del Recovery Fund, l’Ue ha un altro enorme problema da risolvere: la Brexit. Le trattative con l'Inghilterra per gestire le relazioni future sono a un punto morto e le tensioni con Londra alle stelle. Senza un’intesa nelle prossime 2-3 settimane, dal 1° gennaio si materializzerà l’incubo della “Hard Brexit”, uno scenario che rischia di avere un impatto economico violentissimo.
Il Consiglio europeo ha ribadito la propria disponibilità a continuare i negoziati e ha confermato la missione di Michel Barnier a Londra, fissata per la prossima settimana. Ma ha chiesto agli inglesi di rivedere le proprie richieste. Il problema è che Boris Johnson non ha alcuna intenzione di fare un passo indietro, tanto che è subito intervenuto per dire che il suo governo ormai si sta preparando allo scenario del “no-deal”, con dazi e mini-accordi settoriali. Non c’è più niente da negoziare, ha detto, a meno che non sia Bruxelles a cambiare posizione “radicalmente”.
Nessuno vuole cedere sui tre principali punti della discordia: le regole sugli aiuti di Stato, la gestione della pesca nella Manica e il sistema per risolvere le controversie future.
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