Analisi: chi sarà il prossimo inquilino della Casa Bianca?
- Sarà necessario attendere ancora qualche ora prima di sapere chi sarà il prossimo Presidente degli Stati Uniti.
Trump è infatti andato (nuovamente) meglio di quanto non abbiano predetto i sondaggi e nonostante l’avversario Biden gli abbia strappato l’Arizona ha vinto in diversi stati in bilico decisivi come Florida, Texas e Georgia. Per il momento tra i due vi è un testa a testa e per conoscere il vincitore bisognerà aspettare i risultati definitivi di Penssylvania, Wisconsin e Michigan, quelli cioè che impiegano più tempo a contare i voti.
Per il momento la situazione è la seguente: 214 grandi elettori per Trump (che ha vinto in Ohio, Tennessee, Indiana, Missouri, Alabama, South Carolina, Louisiana, Kentucky, Oklaoma, Arkansas, Kansas, Mississipi, Utah, West Virginia, Idaho, Nebraska, Wyoming, Montana, North Dakota, South Dakota e Iowa), e 227 per Biden (che si è aggiudicato California, Arizona, Hawaii, New York, Illinois, Virginia, New Jersey, Washington, New Hampshire, Massachusetts, Maryland, Minnesota, Colorado, Oregon, Connecticut, New Mexico, Rhode Island, Vermont, Delaware, Distict of Columbia). Il numero da raggiungere per vincere è 270.
Per entrambi gli sfidanti si tratta di una vittoria. Il Presidente uscente ha parlato di una “grande vittoria” e accusato gli avversari di brogli elettorali: “Stanno cercando di rubare le elezioni ma non glielo lasceremo fare“, ha commentato a caldo prima che Twitter gli cancellasse il post in quanto “potrebbe essere fuorviante in merito alla modalità di partecipazione alle elezioni“. Dal canto suo anche Joe Biden è convinto di avere vinto: “Siamo sulla strada per vincere le elezioni. Ma ci vorrà tempo e dobbiamo essere pazienti: abbiamo fatto un grande lavoro. Non spetta a me né Trump dichiarare il vincitore della tornata.“.
Malgrado negli Stati Uniti la rielezione di un presidente per il suo secondo mandato sia abbastanza nella norma, numerosi sondaggi avevano dato il thycoon newyorchese in seria difficoltà nei confronti dell’avversario e molto probabilmente sarà necessario attendere il mattino del 4 novembre per sapere con relativa sicurezza chi sarà il vincitore. Gli ultimi presidenti a non essere stati rieletti per un secondo mandato furono infatti Jimmy Carter nel 1977 e George Bush Senior nel 1992.
In queste elezioni Trump non veniva infatti più visto come l’outsider che era nel 2016, quando vinse inaspettatamente prima nelle primarie repubblicane e poi contro la favorita Hillary Cinton presentandosi come candidato di rottura con il passato, e ciò potrebbe aver condizionato la scelta di molti elettori verso un volto più rassicurante come quello di Joe Biden, già vicepresidente sotto l’amministrazione Obama dal 2008 al 2016. Le restrizioni anti coronavirus inoltre potrebbero aver fortemente influenzato il risultato delle elezioni presidenziali, dato che gli elettori democratici sono più propensi a votare per posta rispetto a quelli repubblicani.
I primi seggi per le elezioni del presidente negli Stati Uniti si sono chiusi negli stati del Kentucky e dell’Indiana. Si tratta di roccaforti del Partito repubblicano, nei quali il presidente Donald Trump gode di enorme popolarità. I sondaggi davano un margine di distacco di quasi 20 punti tra Trump e Biden. Il vantaggio in Indiana del presidente in carica era dato a 14 punti. Arrivano i primi exit poll. In Indiana la Cnn dà Trump al 68,3% e Biden al 29,7%. Numeri che ci si attendeva e che si sono confermati per Trump a cui sono stati assegnati i primi 19 grandi elettori (11 in Indiana e 8 in Kentucky).
Sulla base dei differenti fusi orari in cui sono suddivisi gli Stati Uniti, i primi risultati sono arrivati intorno all’una di notte ora italiana, quando hanno chiuso i seggi in Georgia, Indiana, Kentucky, South Carolina, Virginia, Vermont. Il nodo cruciale dell’election day è erò giunto intorno alle 3. A quell’ora hanno infatti chiuso infatti i seggi di ben 14 stati: Arizona, Colorado, Kansas, Louisiana, Michigan, Minnesota, Nebraska, New Mexico, New York, North Dakota, South Dakota, Texas, Wisconsin, Wyoming. Tuttavia, le operazioni di conteggio dei voti per posta potrebbero far durare gli scrutini molto più del previsto, rappresentando il vero ago della bilancia di questo appuntamento elettorale.
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