Trump ordina le esecuzioni: l'Ue si ribella
Washington - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump insiste sulla pena di morte:
sono infatti tre detenuti nel braccio della morte, la cui esecuzioni dovrebbero avvenire nel periodo di transizione prima che Joe Biden assuma formalmente la presidenza, vengano giustiziati.
Questo mentre, l'Unione Europea ha definito la pena di morte ''una punizione crudele e disumana'' e espresso ''profonda preoccupazione'' per l'ultima esecuzione federale nel braccio della morte negli Stati Uniti, quella di Orlando Hall del 19 novembre - la prima in assoluto durante il periodo di transizione da un presidente all'altro.
''L'Unione Europea ricorda la sua forte e inequivocabile opposizione alla pena di morte in ogni momento e in ogni circostanza ed esorta l'amministrazione statunitense a revocare la sua decisione e a porre fine a tutte le esecuzioni federali'', si legge nella dichiarazione ufficiale di Peter Stano, portavoce principale per gli Affari esteri e la politica di Sicurezza.
''La pena di morte è una punizione crudele e disumana, che non funge da deterrente alla criminalità'', ribadisce l'Ue in una nota del portavoce del servizio di azione esterna europea.
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