Usa: il presidente Trump oppone il veto al bilancio della Difesa
NEW YORK- Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha opposto il veto al National Defense Authorization Act (Ndaa, il bilancio della Difesa Usa).
Lo riferisce la stampa Usa citato dall’agenzia Nova, ricordando che Trump aveva preannunciato la decisione di bocciare il vasto provvedimento finanziario approvato dal Congresso, in risposta al rifiuto di quest'ultimo di emendare la Sezione 230 del Communications Decency Act, che fornisce uno scudo legale di fatto ai social media. "Sfortunatamente, questa legge non include una serie di misure critiche per la sicurezza nazionale, e include invece una serie di provvedimenti che non tributano il dovuto rispetto ai nostri veterani e alla storia delle forze armate, e che muovono in direzione opposta agli sforzi della mia amministrazione per porre gli Stati Uniti al centro della nostra politica estera e della nostra sicurezza nazionale", recita una nota del presidente Usa datata mercoledì, 23 dicembre.
Nella nota, Trump definisce il bilancio della Difesa approvato dal Congresso "un regalo a Cina e Russia", i principali avversari strategici degli Stati Uniti. La riforma della Sezione 230 del Communications Decency Act è una misura sostenuta a parole da numerosi esponenti dei partiti Repubblicano e Democratico: i primi accusano i colossi del web di sfruttare indebitamente i loro privilegi giuridici per praticare azioni sistematiche di censura ai danni di produttori di contenuti e utenti conservatori; i secondi affermano che la Sezione 230 consenta la pubblicazione di "contenuti d'odio" sulle piattaforme dei social media. Trump ha dichiarato che il provvedimento, varato nel 1996, "deve essere revocato", in quanto "consente la diffusione di disinformazione online" e costituisce "un grave pericolo per la nostra sicurezza nazionale e l'integrità delle elezioni".
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