USA, Washington Post scrive: 'Pinocchio Mike Pompeo'
Quando l'interesse politico e il capitale, considerati supremi, riempiono l'intera arena politica americana, l'interesse pubblico viene inevitabilmente abbandonato.
Washington- Il 6 gennaio, il “Washington Post” ha pubblicato un articolo intitolato "Il ‘Pinocchio’ Mike Pompeo sta cercando di riscrivere la storia degli ultimi quattro anni", nel quale sottolinea che Pompeo ha inaugurato il nuovo anno con una nuova menzogna, vale a dire che gli Usa sono "più sicuri" di quattro anni fa.
Ma quale sicurezza? Con l’arrivo dell’epidemia di Coronavirus, i politici non hanno fatto nulla, perseguendo il proprio tornaconto, e così oltre 350 mila americani hanno perso la vita.
L'attacco al Campidoglio del 6 gennaio è apparso come un modo estremo attraverso cui sostenitori dell'uscente presidente degli Stati Uniti hanno sfogato la loro insoddisfazione nei confronti dei risultati elettorali. Ma in realtà si è trattato di uno scoppio concentrato innescato dallo strappo profondo in seno alla società americana e dalla polarizzazione politica negli Stati Uniti, che riflette il declino della governance nazionale e il fallimento istituzionale degli USA.
La pace, la stabilità e la sicurezza sono diritti dei popoli del mondo, compreso quello americano. Ma la "democrazia" e la "libertà" rivendicate dai politici americani non hanno portato questi benefici al popolo americano. L'affermazione di Pompeo secondo cui gli Stati Uniti sono "più sicuri" di quanto non fossero quattro anni fa è una completa bugia.
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