USA, il dollaro è crollata ai minimi storici
Gli analisti finanziari ipotizzano che il dollaro perderà complessivamente metà del suo valore.
Washington - La valuta statunitense è crollata ai minimi storici da due anni a questa parte.
A fine dicembre il prezzo del dollaro ha registrato un calo del 5,5%. Gli investitori si sono rivelati preoccupati dalle massicce iniezioni nell’economia statunitense di denaro di recente emissione e in alcun modo garantito.
Il ricorso a nuova moneta favorirà inevitabilmente l’inflazione, ma la Fed ha già adeguato il suo valore di riferimento: “il 2% in media” invece di “2%”.
Questo è stato fatto per non aumentare il tasso chiave nel caso in cui l’inflazione sia maggiore di quanto previsto. Dunque, l’ente regolatore è intenzionato a mantenere i tassi intorno allo 0. Questo supporterà l’economia, ma avrà un’incidenza negativa sul dollaro.
Perdendo i proventi derivanti dagli investimenti negli asset in dollari, gli investitori cercheranno alternative diverse, seppur più rischiose, come dimostra un’indagine Reuters.
Gli USA in ogni caso dovranno cedere alla diminuzione del prezzo del dollaro: infatti, è fondamentale per riequilibrare la bilancia commerciale. E questo, probabilmente, è l’unico modo in cui Biden può risanare l’economia.
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