Caso Tanzania: governo vieta vaccino al suo popolo
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DODOMA - Sul fronte Covid, la situazione in Tanzania desta preoccupazione.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Feb 22, 2021 11:54 Europe/Rome
  • Caso Tanzania: governo vieta vaccino al suo popolo

DODOMA - Sul fronte Covid, la situazione in Tanzania desta preoccupazione.

C'e' un Paese che è stato colpito nelle ultime settimane da un’ondata di morti ma per le autorità, queste morti sono dovute a polmonite. 

Un paese che non solo i vaccini non li ha ma non vuole nemmeno averli.

Meglio: è il suo presidente, il negazionista John Magufuli, ad aver stabilito che non ce ne sia bisogno. Niente di strano, forse, per un leader che già il 29 aprile dello scorso anno aveva fermato la conta dei contagi e delle vittime. Quel giorno la Tanzania faceva segnare 509 casi di coronavirus dall’inizio della pandemia, 21 morti e 183 ricoveri. Poi, il nulla. Perché Magufuli – populista di rito autocratico, corrente anti-Occidentale – si convinse che il Covid-19 era una montatura. E che sì, insomma, bastavano un po’ di igiene in più, qualche preghiera e l’uso della medicina tradizionale per evitare di esserne vittima. E così è andata fino ad oggi.

«Per ora la Tanzania non ha intenzione di importare alcun vaccino, almeno finché non saremo convinti che siano sicuri», ha detto nei giorni scorsi la ministra della Salute, Dorothy Gwajima. E poco conta che la Tanzania, 60 milioni di abitanti, potrebbe rientrare tra i Paesi beneficiari dell’iniziativa Covax, che nelle prossime settimane inizierà l’invio delle prime forniture di vaccino ai Paesi in via di sviluppo.

Perché il no tanzaniano è un no soprattutto politico. La Tanzania, ha insistito la ministra, è al sicuro. Era l’8 maggio dello scorso anno quando nel Paese arrivava un presunto rimedio anti-coronavirus dal Madagascar, l’artemisia, una pianta da cui ricavare un infuso la cui inefficacia contro il Covid-19 era stata già sancita dall’Oms. 

Poche settimane dopo, in un discorso nella capitale Dodoma, il presidente Magufuli, soprannome Bulldozer, annunciava che Dio aveva risposto alle preghiere e che la Tanzania era libera dal Covid. 

Mercoledì è morto il vicepresidente dell’arcipelago semiautonomo di Zanzibar, Seif Sharif Hamad. Le autorità non hanno specificato la causa, ma il 31 gennaio il suo partito aveva riferito che sia il 77enne Hamad che la moglie e altri loro consiglieri erano risultati positivi. Ieri, dopo un ricovero, è deceduto invece John Kijazi, principale collaboratore di Magufuli. E anche in questo caso il governo ha taciuto sulle cause.

Mentre l’Africa fa segnare ormai 3,6 milioni di contagi e sfonda quota 100mila vittime, è la stessa Oms a rinnovare il suo appello alla Tanzania affinché adotti misure concrete.

Di fatto, però, se il governo non intenderà registrare l’uso di alcun vaccino nel Paese, nessun tanzaniano potrà avervi accesso. Il virus continuerà così a diffondersi.

Il presidente John Magufuli (nella foto), che da un anno minimizza la pericolosità del virus, ha in qualche modo modificato l’approccio nei giorni scorsi. 

Ma l’Organizzazione della Sanità ora gli chiede di agire con maggiore conseguenzialità. Tedros Adhanom Ghebreyesus, domenica ha esortato il paese ad adottare misure robuste per proteggere la sua popolazione.

Per Mugufuli è la seconda chiamata all’ordine in un mese. Già a gennaio il massimo esponente dell’Oms aveva invitato le autorità tanzaniane non solo a prendere misure per combattere il Covid19 ma anche a prepararsi alla vaccinazione e soprattutto a condividere i suoi dati sulla pandemia. Il presidente aveva dichiarato a giugno che il suo Paese era stato  risparmiato dal Covid grazie alla preghiera.

Fino allo scorso giovedì aveva respinto ogni idea di contenimento. Ma ieri, seppur a malincuore, ha invitato la popolazione a indossare la mascherina.

 

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