Shamima Begum, la 'sposa del Daesh' non potrà tornare nell'Inghilterra
Occorre tenere conto anche “delle gravi conseguenze” della vicenda in termini “d’interesse pubblico”
Londra- Shamima Begum, la 20enne ribattezzata dai media “la sposa dell’Isis” dopo essersi recata in Siria appena 15enne con altre due coetanee per unirsi al gruppo terroristico Daesh (Isis), non potrà tornare in Inghilterra. Lo ha deciso la Corte Suprema di Londra ribaltando la decisione della Corte d’Appello che aveva accolto il ricorso della famiglia della ragazza, che ha più volte chiesto di poter tornare in patria, contro la revoca della cittadinanza inglese decisa d’autorità nei suoi confronti nel febbraio 2019 da Sajid Javid, allora ministro dell’Interno del governo di Theresa May.
Begum, che adesso si trova in un campo profughi per le famiglie di Daesh, è cresciuta a Bethnal Green, nella zona est di Londra, ed era ricomparsa nel 2019 dal campo profughi in cui alcuni reporter l’avevano rintracciata e dove ha poi dato alla luce un bambino poi morto di stenti, stando ad alcune fonti. A luglio la Corte d’Appello aveva poi dato torto all’esecutivo, difendendo il mantenimento alla cittadinanza come un diritto fondamentale per una britannica di nascita. Ma oggi, dopo il ricorso del Home Office, la Corte Suprema ha cassato all’unanimità quella sentenza.
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