Libia, la prima donna al ministero degli Esteri
Una donna per la prima volta alla guida del ministero degli Esteri libico: all’indomani della fiducia accordata dalla Camera dei rappresentanti libica al governo di unità nazionale di Abdul Hamid Dbeibah, cominciano a emergere nomi e volti dei ministri dell’esecutivo incaricato di guidare il paese alle elezioni del prossimo 24 dicembre.
A spiccare è proprio la nomina di Najla Mohamed El Mangoush, avvocato di Bengasi, esperta in risoluzione dei conflitti, a cui è stato affidato il ministero degli Esteri. Dopo la caduta del regime di Muammar Gheddafi, nel 2011, fece parte del Consiglio nazionale di transizione come responsabile dell’Unità per la partecipazione pubblica. Successivamente si è trasferita negli Stati Uniti con il programma Fulbright per un dottorato al Center for Justice and Peacebuilding dell’Eastern Mennonite University della Virginia. Stando al profilo pubblicato dalla George Mason University, dove è responsabile del programma di Peacebuilding e diritto consuetudinario, Mangoush “è una pioniera tra le molteplici organizzazioni della società civile in Libia”.
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