Mascherine abbandonate, dalla catastrofe sanitaria a quella ambientale
Le mascherine che ci proteggono contro il coronavirus si aggiungono al problema ambientale, e in futuro saremo forse costretti a raccoglierne da tonnellate.
L’emergenza climatica non è solo l’unione di due parole, ma una Risoluzione approvata dal Parlamento europeo nel 2019 che l’ha decretata ufficialmente come valida su tutto il territorio della UE. Sappiamo tuttavia che l’emergenza climatica è mondiale, come sappiamo che la pandemia ha un po’ annebbiato le tematiche ambientale. Tuttavia c’è un dispositivo necessario in questa emergenza sanitaria globale che rischia di lasciare un ulteriore lascito negativo, sono le mascherine. Nel mondo abbiamo infatti prodotto miliardi di mascherine, e miliardi continuiamo a produrne per difenderci contro il virus. Fin qui tutto bene e lecito, anzi, doveroso. Soltanto che il problema ambientale sorge nel dopo utilizzo. Molte mascherine, infatti, vengono semplicemente abbandonate nell’ambiente e non correttamente conferite nei cestini dell’immondizia indifferenziata o in quelli della differenziata se i materiali di cui sono composte lo consentono.
Potete seguirci sui seguenti Social Media:
Instagram: @parstodayitaliano
Whatsapp: +9809035065504, gruppo Notizie scelte
Twitter: RadioItaliaIRIB
Youtube: Redazione italiana
E il sito: Urmedium