Lula su Covid, Bolsonaro ignorante e genocida
L'ex presidente del Brasile Luiz Inacio Lula da Silva non ha mai visto i brasiliani «soffrire come oggi. Si muore all'entrata degli ospedali, è tornata la fame.»
«E, di fronte a ciò, abbiamo un presidente che preferisce acquistare armi da fuoco, piuttosto che libri e vaccini. Il Brasile è guidato da un presidente genocida», dice Lula in un'intervista a Le Monde ripresa dal quotidiano italiano La Stampa. La corte suprema ha annullato le condanne per Lula, ripristinando i suoi diritti politici, ma l'ex presidente è prudente quando gli chiedono se pensi a ricandidarsi: «Sinceramente non lo so. Ho 75 anni. Nel 2022, al momento delle elezioni, ne avrò 77. Se sarò ancora in salute e ci sarà una convergenza tra i partiti progressisti sulla mia candidatura, beh, allora non vedo alcun problema». Ma «posso anche dare il mio appoggio a qualcuno che abbia buone possibilità di farcela». La cosa più importante «è non lasciare Jair Bolsonaro alla guida di questo Paese». Quello che la gente vuole «è ciò che il Partito dei Lavoratori ha offerto in un passato molto recente: uno stipendio, un lavoro, vaccini, istruzione, crescita. Penso che sia possibile ricostruire un Paese più umano». Il popolo brasiliano «merita di meglio dell'attuale governo».
Potete seguirci sui seguenti Social Media:
Instagram: @parstodayitaliano
Whatsapp: +9809035065504, gruppo Notizie scelte
Twitter: RadioItaliaIRIB
Youtube: Redazione italiana
E il sito: Urmedium