Al via presidenza slovacca Ue, Bratislava tra Brexit e migranti
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BATISLAVA (Pars Today Italian) - Si apre oggi il semestre di presidenza europea affidato alla Slovacchia, il primo per Bratislava da quando è entrata nell'Unione europea nel 2004.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Lug 01, 2016 12:07 Europe/Rome
  • Al via presidenza slovacca Ue, Bratislava tra Brexit e migranti

BATISLAVA (Pars Today Italian) - Si apre oggi il semestre di presidenza europea affidato alla Slovacchia, il primo per Bratislava da quando è entrata nell'Unione europea nel 2004.

Sei mesi in cui il piccolo Paese centroeuropeo e il blocco dovranno affrontare pressioni senza precedenti, sia per le conseguenze del referendum sulla Brexit sia sul fronte migratorio. Il primo ministro slovacco Robert Fico ha dichiarato che l'Ue dovrà "ridefinire" le politiche fallimentari in particolare quelle sui flussi migratori, un punto su cui Bratislava e i tre partner di Visegrad (Polonia, Repubblica ceca e Ungheria) non hanno risparmiato critiche alla Commissione europea. "Le decisioni cruciali sul futuro dell'Europa non possono essere prese da uno o due stati membri o dai membri fondatori", ha aggiunto Fico il cui governo ha portato davanti alla giustizia europea il sistema di quote per la ripartizione dei rifugiati. Il premier slovacco, parlando oggi al passaggio di consegne della presidenza, ha ammesso di non essere "d'accordo al 100%" con la politica migratoria europea. "E' un problema di equilibrio tra stati membri e istituzioni europee, non si tratta di uno o due Paesi che comandano", ha dichiarato Fico che ha chiesto maggiore "flessibiltà" e concertazione per le decisioni comuni. E nel mirino dei Paesi di Visegrad, non solo per le quote, ma anche e soprattutto per la Brexit, c'è proprio uno dei rappresentanti di queste istituzioni europee, il presidente della Commissione, Jean Claude Juncker. Questa settimana Slovacchia, Polonia, Ungheria e Repubblica ceca hanno chiesto con un comunicato le dimissioni di Juncker. "Ci chiediamo se questa leadership della Commissione europea abbia il diritto di continuare a rimanere in funzione", ha commentato il ministro degli esteri polacco Witold Waszczykowski, aggiungendo: "Dal nostro punto di vista, non è così". Gli Stati dell'Europa centrale temono, in particolare, che con l'uscita del Regno unito dall'Ue, Berlino, Parigi e la Commissione europea possano creare un'Europa a due velocità. Per Varsavia, Bratislava e Budapest, la scelta dovrebbe invece essere quella opposta, ovvero ripartire il potere tra tutti gli stati membri per avere un'Europa più democratica. "La genuina preoccupazione dei nostri cittadini merita una più approfondita riflessione I parlamenti nazionali devono essere ascoltati", hanno sottolineato i governi dei quattro Paesi del gruppo Visegrad. "Sono convinto che le presidenza della Slovacchia sarà un grande successo - ha detto dal canto suo Juncker a Bratislava per cercare di distendere gli animi - perché rappresenta l'Europa moderata. Lavoriamo insieme in buona fede, per il bene della Slovacchia e dell'Europa". E Bratislava sarà teatro del vertice informale di capi di Stato e di governo dell'Ue a 27, senza il Regno Unito, il 16 settembre prossimo. Si tratta del secondo vertice in questo formato, per discutere del futuro dell'Unione senza Londra dopo quello di fine giugno. Al di là di Brexit e migranti il programma della presidenza slovacca è basato su quattro priorità: un'Europa economicamente forte, il mercato unico moderno, politiche sostenibili per migrazione e rifugiati e un coinvolgimento globale dell'Europa. "Il risultato del referendum in Gran Bretagna spinge al dibattito sul futuro dell'Unione, la persistente crisi migratoria apre dubbi sull'integrità dell'area Schengen - si legge nel documento approvato dal governo slovacco - i recenti attacchi terroristici a Parigi e Bruxelles hanno messo in luce le debolezze nella sicurezza interna e le conseguenze delle crisi economiche e finanziarie stanno ancora colpendo le economie dei Paesi membri. Nonostante queste sfide e la crescente incertezza, la presidenza della Slovacchia sta mettendo in campo un'agenda positiva per cercare di promuovere soluzioni sostenibili".