G7 Londra: uniti contro Russia e Cina
Missione compiuta sul ricompattamento dei G7 e dei loro alleati contro «le minacce» al «fronte delle democrazie» nella prima riunione in presenza dei ministri degli Esteri dopo oltre un anno d'incontri virtuali imposti dalla pandemia.
Il summit è stato svolto all'ombra della nuova strategia dell'amministrazione statunitense di Joe Biden all'insegna dello slogan «diplomazia e dissuasione»: specialmente, con toni durissimi, nei confronti di Cina e Russia. Una riunione svoltasi a Londra sotto presidenza britannica in un clima ispirato «alla sintonia su tutti i dossier» più importanti dopo le fibrillazioni dell'era di Donald Trump, secondo fonti diplomatiche. E chiusa da impegni non solo rituali nel tradizionale comunicato finale congiunto: con tanto di moniti a Mosca e Pechino su «disinformazione» e diritti umani, in un quadro in cui la pur proclamata volontà parallela di evitare escalation e di mantenere aperta la porta della diplomazia appare condizionata a cambiamenti di rotta non marginali delle controparti.
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