Von der Leyen: 'Deroga brevetti vaccini non risolve il problema'
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"Credo che dovremmo essere aperti alla discussione" sulla deroga sulla proprietà intellettuale. Ma quando usciremo di qui dovremo avere "una visione a 360 gradi su questo" argomento.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
May 07, 2021 17:15 Europe/Rome
  • Von der Leyen: 'Deroga brevetti vaccini non risolve il problema'

"Credo che dovremmo essere aperti alla discussione" sulla deroga sulla proprietà intellettuale. Ma quando usciremo di qui dovremo avere "una visione a 360 gradi su questo" argomento.

"Abbiamo bisogno di vaccini ora. La deroga sulla proprietà intellettuale non risolverà problema. Quello che serve è una condivisione dei vaccini, l'export di dosi e investimenti per accrescere" la capacità produttiva. Così la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen. "Sui brevetti dei vaccini la prossima mossa spetta agli Stati Uniti, per dare sostanza a quelle che finora sono solo dichiarazioni di principio, perché non si negozia su un comunicato di tre righe. Abbiamo bisogno di conoscere i dettagli". Lo dichiarano fonti della Commissione europea. Per aumentare nel breve termine e su scala globale la capacità di produrre vaccini anti-Covid, "serve più trasparenza negli scambi commerciali" dei sieri e dei loro ingredienti o componenti. Così una fonte della Commissione europea. "I Paesi che hanno le materie prime e i componenti per produrre vaccini dovrebbero rinunciare alle restrizioni alle esportazioni", dice la fonte, ricordando anche l'importanza "di rendere accessibili i risultati della ricerca e di spingere le case farmaceutiche a fare accordi volontari per il trasferimento di tecnologie, come in Europa tra Sanofi e Pfizer e in India tra AstraZeneca e Serum Institute". Nell'ottobre 2020 India e Sudafrica hanno proposto al consiglio per la proprietà intellettuale del Wto di sospendere temporaneamente l'applicazione di alcune disposizioni dell'accordo Trips, che tutela la proprietà intellettuale, per facilitare un più ampio accesso alle tecnologie necessarie per la produzione di vaccini e medicinali. "Le due questioni sono diverse - spiegano fonti della Commissione - sospendere i brevetti non vuol dire trasferimento di tecnologie e know how che sono necessarie ad aumentare la produzione e che sono delle aziende che per anni hanno fatto ricerca e iniziato a produrre vaccini". Senza contare che i Paesi meno sviluppati, non sono obbligati ad applicare il Trips e sono esentati anche dagli accordi Wto sui medicinali". Al momento al Consiglio Trips, "ci sono tre posizioni - prosegue la fonte - quella di Sudafrica e India, che va al di là dei brevetti, nel senso che prevede anche di sospendere il segreto commerciale e il copyright, quella degli Usa di cui non sono noti i dettagli e quella che prevede di utilizzare gli strumenti di flessibilità già disponibili nell'accordo Trips", come le licenze. Che è la posizione Ue, sempre che ci fosse "evidenza che il problema sono i brevetti". La svolta americana è stata una sorpresa "visto anche che di recente - racconta la fonte - gli Usa avevano presentato una dichiarazione proprio a sostegno dell'uso degli strumenti esistenti". Vista l'ampiezza della sospensiva richiesta da Sudafrica e India, resta il sospetto che le due economie emergenti cerchino di riaprire tutta la normativa Wto sulla proprietà intellettuale. "Sarebbe un dibattito politico legittimo - spiega la fonte - ma noi adesso dobbiamo cercare soluzioni pragmatiche e immediate per aumentare la produzione dei vaccini, riaprire il Trips vorrebbe dire cominciare un negoziato di cui non si può prevedere la fine".

 

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