Guterres: disastri naturali sono una delle principali cause della povertà
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NEW YORK - Il Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres ha paretcipato alla quinta sessione tematica speciale delle Nazioni Unite su acqua e disastri intitolato "Building Back Better into a More Resilient and Sustainable Post-COVID-19 World".
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Giu 26, 2021 17:30 Europe/Rome
  • Guterres: disastri naturali sono una delle principali cause della povertà

NEW YORK - Il Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres ha paretcipato alla quinta sessione tematica speciale delle Nazioni Unite su acqua e disastri intitolato "Building Back Better into a More Resilient and Sustainable Post-COVID-19 World".

“Per decenni, i disastri naturali sono stati una delle principali cause dell'aggravamento della povertà, costringendo alla povertà circa 26 milioni di persone ogni anno e annullando i progressi nello sviluppo. Tali disastri naturali sono quasi sempre collegati all'acqua, attraverso inondazioni, tempeste, siccità, tsunami o frane”, ha detto Guterres. “La crisi climatica sta intensificando i disastri legati all'acqua, creando sfide complesse e minacciando vite e posti di lavoro. Negli ultimi due decenni, i disastri legati al clima sono quasi raddoppiati di numero rispetto ai 20 anni precedenti, colpendo oltre 4 miliardi di persone. Questi disastri hanno causato la morte di milioni di persone e hanno provocato oltre 2,97 trilioni di dollari di perdite economiche. Il cambiamento climatico sta alterando i modelli delle precipitazioni, influenzando la disponibilità di acqua, prolungando i periodi di siccità e calore e aumentando l'intensità dei cicloni, che possono portare a terribili eventi di inondazione. “Il modo più importante per affrontare queste sfide è limitare il riscaldamento a 1,5 gradi. Dobbiamo farlo attraverso maggiori contributi determinati a livello nazionale che insieme riducano le emissioni del 45 per cento entro il 2030, rispetto a una linea di base del 2010, e raggiungano emissioni nette pari a zero entro il 2050”, ha aggiunto.