Usa: Biden, capitalismo senza concorrenza è sfruttamento
WASHINGTON - Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha firmato un ordine esecutivo che riguarda settori dell'economia, fondamentali per la crescita del Paese e che avrà ripercussioni sull'intero mercato mondiale.
L'ordine esecutivo ha lo scopo di promuovere più concorrenza nell'economia del Paese dichiarando guerra alle pratiche anticoncorrenziali che "hanno danneggiato", ha detto Biden, "l'economia americana". "Sono un orgoglioso capitalista... ma il capitalismo senza concorrenza non è capitalismo è sfruttamento". Secondo Biden la concorrenza leale è quello che ha reso l'America il paese più ricco della storia. "Senza una sana concorrenza, i grandi player possono cambiare e far pagare quello che vogliono, possono trattarti come vogliono", denuncia Biden. "E per molti americani questo significa fare un cattivo affare. La concorrenza funziona - osserva - ma funziona quando esiste e è equa". Inoltre il presidente Biden ha sottolineato che la mancanza di concorrenza costa alla famiglia americana in media $ 5.000 l'anno, secondo un foglio informativo della Casa Bianca che cita una ricerca dell'American Economic Liberties Project - un influente gruppo anti-monopolio con sede a Washington. Biden durante la cerimonia per la firma dell'ordine esecutivo ha messo in evidenza come la mancanza di competitività danneggia i lavoratori e si traduce in prezzi più alti per beni e servizi. "Basta abusi di potere", ha aggiunto il presidente americano spiegando che il suo ordine esecutivo punta a mettere fine a quelle "cattive" fusioni che portano in licenziamenti di massa, prezzi più alti e meno opzioni per lavoratori e consumatori. Non vi sarà più tolleranza per azioni abusive da parte dei monopoli anche perché gli Stati Uniti stanno viaggiando verso la crescita economica più veloce degli ultimi 40 anni, ha sottolineato Biden.
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