L’Italia rivaluta l’embargo sulle armi contro gli Emirati
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(Pars Today Italian) –– Roma si è detta disposta a rafforzare i legami di “cooperazione strategica” con i Paesi del Golfo Persico e, in particolare, con gli Emirati Arabi Uniti (UAE), vista la loro “nuova postura” all’interno della regione, definita più responsabile.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Ago 05, 2021 14:22 Europe/Rome
  • L’Italia rivaluta l’embargo sulle armi contro gli Emirati

(Pars Today Italian) –– Roma si è detta disposta a rafforzare i legami di “cooperazione strategica” con i Paesi del Golfo Persico e, in particolare, con gli Emirati Arabi Uniti (UAE), vista la loro “nuova postura” all’interno della regione, definita più responsabile.

Con ciò, il governo italiano potrebbe superare le “misure restrittive” imposte in precedenza, con riferimento alla revoca delle autorizzazioni all’esportazione di missili e bombe verso l’Arabia Saudita e gli UAE. La Commissione Esteri della Camera ha espresso, il 3 agosto, una “valutazione favorevole” sulla possibile revoca delle misure imposte il 29 gennaio scorso, data in cui il governo italiano aveva annunciato la revoca delle autorizzazioni all’esportazione di missili e bombe verso i due Paesi del Golfo Persico. Già il mese scorso, fonti del Ministero degli Esteri e una nota dell’Uama, l’ufficio della Farnesina responsabile per le autorizzazioni alle esportazioni, avevano parlato di un allentamento delle restrizioni e, nello specifico, della revoca della clausola dell’Euc rafforzato, a partire dal 30 giugno. Euc è una sigla che sta per “end-user certificate”, un documento che l’acquirente deve fornire al venditore in cui si assicura che il prodotto o servizio acquistato non sarà utilizzato per determinati scopi. Poi, il 3 agosto, la Commissione Esteri della Camera ha riferito di aver accolto con favore l’impegno a rafforzare la cooperazione strategica con i Paesi del Golfo Persico, dimostratisi a favore di “dialogo, pace e stabilità”. Circa il caso specifico degli Emirati Arabi Uniti, i segnali del loro cambio di “postura” sono da ritrovarsi nello “impegno a fianco dell’Occidente nel contrasto al terrorismo di Daesh ed Al Qaida”, nel “sostegno umanitario devoluto alle Nazioni Unite per la popolazione yemenita” e nel “ritiro delle forze armate di Abu Dhabi dal conflitto yemenita”. Quest’ultima informazione, già nota alle autorità italiane, è stata confermata da “autorità emiratine”, oltre che dal ministro degli Esteri degli UAE, Abdullah bin Zayed al-Nahyan, il quale, ad aprile scorso, ha “assicurato al ministro Di Maio che le Forze armate degli Emirati non sono più impegnate nel conflitto yemenita”. Come si legge nel Bollettino della Camera, si tratta di una “circostanza positiva” che spinge l’Italia a “rilanciare le relazioni bilaterali” con gli Emirati e a dare nuovo impulsoalla“cooperazione politica, economica, militare e culturale in tutti i campi di comune interesse”. A seguito delle affermazioni giunte dalla Commissione Esteri, Ali Rashid al-Nuaimi, presidente della Commissione Difesa, Interni e Affari Esteri del Consiglio Nazionale Federale degli Emirati Arabi Uniti, ha ringraziato il Parlamento italiano e il presidente della Commissione italiana, Piero Fassino, incontrato nei giorni scorsi.

 

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