La scommessa di Biden sull’Afghanistan ora può diventare un boomerang
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WASHINGTON - Joe Biden è disponibile a lasciare le truppe Usa in Afghanistan oltre la scadenza del 31 agosto, “nel caso ci fosse anche un solo cittadino statunitense da condurre fuori del Paese”. Il presidente lo ha annunciato in un’intervista a Abc News, la prima da quando i taleban hanno ripreso il controllo del Paese.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Ago 20, 2021 06:43 Europe/Rome
  • La scommessa di Biden sull’Afghanistan ora può diventare un boomerang

WASHINGTON - Joe Biden è disponibile a lasciare le truppe Usa in Afghanistan oltre la scadenza del 31 agosto, “nel caso ci fosse anche un solo cittadino statunitense da condurre fuori del Paese”. Il presidente lo ha annunciato in un’intervista a Abc News, la prima da quando i taleban hanno ripreso il controllo del Paese.

Biden difende la sua decisione di lasciare l’Afghanistan, spiegando che non ci sarebbe stata comunque la possibilità di ritirarsi “senza che scoppiasse il caos”. Ma l’amministrazione è al centro di una tempesta politica e di intelligence senza precedenti. Un sondaggio Reuters/Ipsos segnala un calo di popolarità per il presidente di sette punti. Il dato, probabilmente, non dipende soltanto dal caso Afghanistan, ma è comunque un campanello d’allarme preoccupante per i democratici. Iniziamo dalla questione dell’intelligence. Lo scontro tra amministrazione e servizi Usa appare profondo. Dopo un iniziale disorientamento, Biden e i suoi collaboratori hanno definito la linea della loro difesa. Nessuna notizia di intelligence lasciava presagire un crollo così repentino delle strutture militari e di governo afghane. “Non c’erano informazioni di cui io sia a conoscenza che prevedessero che una forza di sicurezza di 300mila uomini potesse dissolversi in undici giorni”, ha detto Mark A. Milley, il chairman dei Joint Chiefs of Staff, quindi il capo dell’esercito americano e il responsabile delle operazioni militari in Afghanistan. “Come indicato dal presidente, tutto si è dispiegato più velocemente di quanto noi pensassimo – inclusa la comunità dei servizi”, ha aggiunto Avril D. Haines, direttrice della National Intelligence.L’obiettivo dell’amministrazione è chiaro: reagire all’accusa di aver colpevolmente trascurato gli allarmi che venivano dai servizi, in primo luogo dalla Cia, sulla veloce offensiva di conquista da parte dei taleban. Il fatto è che i servizi Usa, sia pure indirettamente, continuano ad affermare di aver offerto a Biden tutti gli elementi di valutazione del caso. Sul sito di “Just Security”, mercoledì, Douglas London ha scritto che “la Cia ha anticipato il possibile scenario”. London è l’ex responsabile Cia per l’Asia meridionale e occidentale. A suo giudizio, l’agenzia di intelligence aveva chiaramente previsto che “le forze afghane potessero capitolare nel giro di giorni, date le circostanze cui abbiamo assistito”. La tesi è sostenuta anche da un altro ex funzionario Cia impegnato a lungo in Afghanistan. Il suo nome è Marc Polymeropoulos, che su Twitter ha scritto che “l’agenzia ha un ampio gruppo di esperti che sono stati molto chiari per anni, mesi e settimane… Si tratta di un terribile errore strategico da parte dei politici”.