Cina e Usa, un dialogo tra sordi sul clima
WASHINGTON-Tra Cina e USA nemmeno il clima riesce ad abbassare il livello di tensione raggiunto nelle relazioni internazionali. L’appello ambientalista di Joe Biden a una risposta globale si indebolisce per la ferma presa di posizione di Pechino, lo riporta huffingtonpost.it.
La Grande Muraglia si pone come un ostacolo all’operazione strategica e diplomatica di Washington. Rapporti praticamente quasi compromessi tra le due potenze.
Nella due giorni di colloqui di Tianjin è gelo tra l’emissario John Kerry e il ministro degli Esteri cinese Wang Yi. Con l’inviato per il clima statunitense che cercava di convincere gli asiatici a condividere un aumento degli sforzi per ridurre le emissioni di carbonio, spostando la discussione su un piano non ideologico (“il clima non è di parte e non è un’arma geostrategica”), mentre, la controparte ribatteva che la pregiudiziale era l’atteggiamento ostile americano: “dovete smetterla di vedere la Cina come una minaccia e un avversario”.
Dialogo tra sordi, capricci e ripicche, fatto sta che adesso la trattativa passa direttamente in mano ai presidenti, e se accordo ci sarà lo vedremo al vertice di Glasgow, a Cop26.
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