Caso Yanjun, Pechino respinge accusa di spionaggi da parte degli Usa
Pechino - La Cina respinge l' accusa di spionaggio contro un suo cittadino da parte degli Stati Uniti
definendola come "pura fabbricazione". Il cinese Xu Yanjun, è stato condannato per spionaggio economico dal tribunale federale di Cincinnati, negli Stati Uniti, e rischia ora fino a 15 anni di carcere e 5 milioni di dollari di multa. Identificato dal dipartimento di Giustizia di Washington come vice direttore dell’ufficio per l’intelligence estera del minister della Sicurezza di Stato nella provincia dello Jangsu, Yanjun è stato condannato anche per cospirazione e per furto di segreti industriali.
A questo riguardo il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin ha bollato come "pura invenzione" le accuse contro Yanjun. "Chiediamo agli Stati Uniti di gestire il caso secondo la legge e in modo giusto per garantire i diritti e gli interessi del cittadino cinese". Ha detto il portavoce.
Il cittadino cinese, che è stato arrestato nell'aprile 2018 in Belgio ed è stato estradato negli Stati Uniti nell’ottobre successivo rischia fino a 60 anni di carcere e multe che insieme potrebbero raggiungere i 10,75 milioni di dollari.
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