Vaccini: business del Covid, quanto ci guadagnano le case farmaceutiche?
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Washington - Quasi 8 miliardi gli abitanti del pianeta. Se davvero tutti dovessero ricevere ...
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Nov 17, 2021 03:19 Europe/Rome
  • Vaccini: business del Covid, quanto ci guadagnano le case farmaceutiche?

Washington - Quasi 8 miliardi gli abitanti del pianeta. Se davvero tutti dovessero ricevere ...

una o due (o tre) dosi di vaccino le fiale da inoculare sarebbero circa 16 miliardi. Per ora però nessun prodotto è autorizzato per l’uso sotto i 15 anni e il prezzo della dose è un’incognita.

Si va dai pochi dollari del farmaco Astrazeneca, ai 15-20 dollari dei vaccini più “pregiati” di Pfizer-BioNtech o Moderna. Con una precisazione importante, più che dalla qualità del prodotto il prezzo è influenzato da strategie aziendali e precedenti accordi con stati ed istituzioni.

Tant’è che in Africa il prezzo delle fiale Astrazeneca pare stia lievitando oltre i 10 dollari. Sta di fatto che in gioco c’è un business che oscilla tra i 50 e i 100 miliardi di dollari l’anno. Le somministrazioni non si esauriranno infatti nel 2021/2022.

Il proliferare di varianti rende probabile la necessità di richiami periodici che renderanno il vaccino Covid qualcosa di abbastanza simile a quello influenzale. ll piatto è ricco ma non tutti si stiano arricchendo.

Pfizer ha messo a bilancio per il 2021 ricavi aggiuntivi per 15 miliardi di dollari per la vendita del suo vaccino. Astrazeneca al momento non fornisce cifre e tutte le sue indicazioni su ricavi e utili futurinon tengono conto del vaccino.

Questo spiega anche perché le notizie sulla temporanea sospensione del farmaco non abbiano provocato nessun particolare sussulto al titolo della società, quotata sulla borsa di Londra.

Al momento, e finché la pandemia sarà in corso, la casa farmaceutica non intende realizzare profitti sul vaccino, sviluppato insieme all’università di Oxford e anche grazie ad ingentifinanziamenti pubblici.

La statunitense Moderna ha già in tasca contratti per 12 miliardi di dollari per la fornitura di 520 milioni di dosi del vaccino nel 2021.

La società ha chiaramente detto di non avere intenzione di rinunciare ai profitti sul prodotto. Ha formalmente messo a disposizione il suo brevetto manella sostanza cambia poco.

 Per produrre il vaccino Moderna servono stabilimenti avanzati ed investimenti importanti mentre Moderna può ritirare il permesso di produrre quando decide a sua discrezione che la fase pandemica è terminata.

Man mano che nuovi produttori si affacciano sul mercato (a breve il colosso Johnson & Johnson,mancano all’appello i big Merck e Sanofi) l’offerta di fiale è destinata ad aumentare e i prezzi, in teoria, a scendere. Quindi i margini di guadagno dovrebbero gradualmente assottigliarsi.

Il giro d’affari del vaccino è imponente ma se suddiviso tra le principali multinazionali farmaceutiche, con fatturati che vanno dai 50 miliardi di dollari in su, non è in grado di condizionarne i destini.

Specie quando gli incassi sono controbilanciati dalla riduzione delle vendite di farmaci per altre patologie, come sta avvenendo a causa della pandemia.

Tant’è che le azioni dei colossi non sono volate. Ad andare in orbita sono stati solo ititoli delle “piccole” biotech che hanno effettivamente creato i vaccini per conto dei big, comeBioNtech, Novavax, Curevac etc.

 

 

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