l’Unione Europea è sempre più sovietica
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Tutti “gli uomini liberi e democratici, i popoli che non vogliono morire” devono mobilitarsi contro l’Europa «stalinista», frutto della “uova avvelenate dal serpente giacobino che la sinistra ha disseminato in ogni dove al fine di creare un Super-Stato europeo: l’Unione Sovietica dell’Occidente”.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Dic 10, 2021 15:42 Europe/Rome
  • l’Unione Europea è sempre più sovietica

Tutti “gli uomini liberi e democratici, i popoli che non vogliono morire” devono mobilitarsi contro l’Europa «stalinista», frutto della “uova avvelenate dal serpente giacobino che la sinistra ha disseminato in ogni dove al fine di creare un Super-Stato europeo: l’Unione Sovietica dell’Occidente”.

Con “l’Europa giacobina finiscono i diritti naturali collegati alla sovranità popolare e alla democrazia e avanzano i nuovi diritti: la dose minima di pedofilia, la famiglia orizzontale, il diritto d’immigrazione. Stalin aveva dimostrato con la Costituzione dell’Unione Sovietica che se la base votante è eterogenea per lingue, opinioni pubbliche, Stati e nazioni, il Parlamento eletto non è sovrano. Lo Stato può essere allora creato attorno ad un potere giudiziario predominante sulla sovranità popolare. Quello dell’Unione Sovietica sembra lo stesso modello d’Europa proposto oggi dalla sinistra. Contro l’Europa delle purghe noi intendiamo a mobilitare gli uomini liberi e democratici, i popoli che non vogliono morire”. Per questo è necessario “togliere di mezzo la costituzionalizzazione dei trattati internazionali ed europei, inserita dal noto duo federalista Amato-D’Alema». E modificare la Costituzione “affinché ogni perdita di sovranità venga sottoposta alla verifica di referendum popolare” . Parole quanto mai attuali e profetiche, compresi gli eventuali rimedi: solo che le pronunciò quanti vent’anni fa, nel febbraio 2002, Umberto Bossi, allora Ministro delle Riforme istituzionali nel secondo governo Berlusconi. Furono recepite con sufficienza, la solita “sparata” che “Bossi doveva fare”, anche da autorevoli colleghi di governo del Senatore, che negli anni successivi avrebbero subito sulla loro pelle gli effetti del fenomeno che il ministro paventava, e che allora forse poteva essere, se non frenato, almeno limitato. Forse non si sarebbe arrivati a un “neo stato Franco-prussiano” che, spiega oggi in un’intervista al Giornale Giulio Sapelli, “con migliaia di burocrati che emanano direttive, è molto simile a quello che capitava in Unione sovietica”. E in questo fine anno, presa in una sorta di farsesco cupio dissolvi, quasi caricatura di se stessa, la Commissione europea sta sfornando le direttive più ridicoli e inquietanti della sua storia, pur non gloriosa. Dopo quella che vietava il Natale, è la volta del divieto di vendere e di affittare la propria abitazione se non rispetta i parametri ambientali, anzi Green, perché il Cretino Europeista, il tecno-burocrate, parla questo inglese povero e maccheronico (ma sarebbe il caso di dire crautinizzato). “La proprietà è un furto”, spiegava il socialista Proudhon, antimarxista ma poi il comunismo ha messo in pratica le sue parole: rubando le proprietà agli individui e dandole allo Stato, cioè alla burocrazia del Partito comunista. L’Unione europea segue le medesime tracce, anzi il “sentiero luminoso”, per usare una metafora maoista. Ieri pomeriggio ad Atreju abbiamo presentato il libro di Francesco Borgonovo, Conservare l’anima, in cui uno dei passaggi fondamentali si sofferma sulla difesa della casa. Non per accidente l’Unione europea in tutti i modi sta cercando di metterci le mani sopra. La casa radica, per questo fa paura a un neo Impero fondato sullo sradicamento, come l’Unione Europea. Il neo impero tiene anche alla tua salute: è anche una sanitocrazia. Per questo la Ue ha fatto seguire un’altra direttiva, che elimina i finanziamenti ai produttori di vino e di birra, equiparati a quelli di sigarette. Un regalo alla salute, e un regalo anche all’Islam, che ringrazia. Non paghi, i funzionari dei Bruxelles stanno accelerando sul Nutriscore, un’altra trovata demenziale, dai molti fini (il primo dei quali è favorire la Francia) tra cui quello di cancellare le diverse tradizioni culinarie nazionali e creare una “cucina europea”: magari fatta di insetti. E qui ringrazia la Cina. Far cadere il muro di Bruxelles sarà molto più difficile che far cadere quello di Berlino.

 

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