In Arizona Trump è tornato. Con i peggiori propositi
Aveva promesso uno show. E show è stato. Ad uso e consumo di quella metà dell’America che crede ancora in lui.
Il ritorno di Donald Trump sulla scena politica non ha tradito le attese: il tycoon ha tuonato in comizio, a Florence, Arizona – come riporta l’Agi – mandando in tripudio i sostenitori, lo ha fatto prendendo a piene mani dal suo classico repertorio ma senza annunciare, neanche stavolta, la sua candidatura ufficiale alle presidenziali del 2024. Ma ha parlato come un candidato sicuro del suo destino. “Quelle del 2024 – ha profetizzato – saranno le elezioni più importanti della storia americana”. Quelle del 2020, ha ribadito, sono “state truccate”. “Amo l’Arizona – ha detto – e qui abbiamo ottenuto una grande vittoria, ma i democratici hanno rubato migliaia di voti e i fake media non vogliono indagare”. “La vera insurrezione – ha aggiunto – non è stata il 6 gennaio, ma il 3 novembre, perché quel giorno i democratici hanno attaccato le libertà americane”. Trump ha difeso i suoi sostenitori che presero d’assalto gli edifici del Congresso. “Quelli arrestati – ha denunciato – hanno subito abusi in prigione. Perché non lo hanno fatto con quelli di Antifa o di Black Livers Matter? Serve un’indagine”. La gente lo ha acclamato, scandito ogni passaggio con urla, incitamenti. E quando Trump ha citato Biden, cosa che ha fatto molto spesso, sono arrivati fischi di disapprovazione, così come all’indirizzo della Speaker della Camera, Nancy Pelosi, definita “matta” e “corrotta”, e nei confronti dell’immunologo Anthony Fauci, diventato il “re” incontrastato, “grazie a Biden”. “Io non lo ascoltavo quando non ero d’accordo – ha commentato – invece con Biden è diventato un grosso personaggio”. Trump ha bocciato la politica internazionale della Casa Bianca (“i cinesi non ci temono più, non ci rispettano più”), la gestione della pandemia (“gli scaffali dei supermercati sono per metà vuoti, prima di Biden non conoscevamo il termine supply chain”), la politica dei vaccini (“se sei bianco non ti fanno accedere alle terapie”), confessato che il figlio Baron ha avuto il Covid, rilanciato il tema clandestini (“sono entrati decine di milioni di illegali”), dando appuntamento alle elezioni di novembre, quelle per il rinnovo del Congresso dove si annuncia una larga vittoria repubblicana. “Sarà un grande 2022 – ha promesso ai suoi sostenitori – il popolo si riprenderà indietro l’America”. “E noi – ha concluso – ci riprenderemo la Casa Bianca”. Con chi, è parso superfluo dirlo. E’ un torrente in piena, The Donald. “La vera insurrezione è stata il 3 novembre”, il giorno dell’Election Day del 2020: “perché i democratici non indagano quella?”, insiste il tycoon descrivendo i manifestanti ora indagati come “perseguitati”. “Stanno vivendo un inferno: devono poter vedere i loro legali. E se pensiamo che siano innocenti allora dovremmo aiutarli a difendersi”, spiega al pubblico criticando la nemica Liz Cheney, la repubblicana che siede nella commissione di indagine del 6 gennaio, e aleggiando l’ipotesi che ci sia stata l’Fbi dietro la rivolta. Le parole più dure le rivolge però a Joe Biden e ai democratici, sempre più spinti da uno “spirito maligno di fascismo di sinistra”. “Sapevamo che Joe Biden non sarebbe stato buono, ma pochi si immaginavano che sarebbe stato un tale disastro. Ha umiliato il Paese sul palcoscenico internazionale”, tuona Trump fra gli applausi del pubblico facendo riferimento al presidente russo e al “disastro” dell’Afghanistan per il quale comunque “non è caduta nessuna testa”. “Putin gioca con gli Stati Uniti”, osserva il tycoon. E lo fa mentre i democratici “distruggono il Paese”: con i loro obblighi sul vaccino stanno strappando agli americani la “dignità e le libertà”, oltre a voler tentare di trasformare l’America in un paese comunista. “Ora basta, devono lasciar stare i nostri figli. Ora basta prendere lezioni di scienza da un partito che ci dice che gli uomini sono donne, che le donne sono uomini, e che bambini possono essere uccisi dopo la nascita”, aggiunge Trump. “Dopo tutto quello che Biden ha fatto, c’è un’unica cosa che noi possiamo fare, ovvero Make America Great Again. E – conclude – vieteremo agli uomini di partecipare agli sport per donne. Ora basta, quando è troppo è troppo”.
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